1° giorno, 28 dicembre: Torino – Trieste - Pirano
Partenza intorno alle 08:10 in treno per Trieste. Arrivo, incontro con la guida e proseguimento per la Slovenia. Arrivo a Pirano (38 km da Trieste). Pirano è un villaggio che ha ritrovato il suo antico splendore: lo stile veneziano delle case, i colori, la varietà degli edifici e Piazza Tartini, una scenografica piazza ovale, su cui si affacciano belle case veneziane tra cui un edificio rosso con la scritta “Lassa pur dir”. Durante il periodo natalizio la storica Piazza Tartini e le strette calli medievali si accendono di luci calde, trasformando la città in un vero e proprio presepe costiero. Accompagnati dalla nostra guida, passeggiata tra i vicoli acciottolati del centro, tutto pedonale, e lungo la stradina che porta alla Chiesa di San Giorgio. Da lassù, lo sguardo spazia sul golfo di Trieste e sui tetti rossi della città. Al termine della passeggiata, trasferimento in albergo, situato fronte mare tra le storiche città di Portorose e Pirano.
Cena e pernottamento in albergo, hotel Histrion 4*, Portoroz
2° giorno, 29 dicembre: Pirano - Predjama - Postumia - Celje
Dopo la colazione partiamo, lasciando la costa, percorrendo l'autostrada A1. Man mano che si sale verso l'altopiano carsico, il paesaggio cambia rapidamente: l'azzurro del mare lascia il posto a fitti boschi che, con un po' di fortuna, iniziano a mostrare le prime spruzzate di neve. Arrivati nel cuore della regione carsica, sosta per visitare il Castello di Predjama, uno degli scenari più spettacolari e fotografati di tutta la Slovenia. Il castello, risalente al XII secolo, è incastonato all'interno di una grotta carsica a metà di una parete di roccia verticale alta 123 metri. L'impatto dall'esterno è la parte più spettacolare: con una breve passeggiata al belvedere, lungo il percorso pedonale che conduce all’ingresso, si riesce a catturare l'intera facciata bianca perfettamente incastonata nella roccia scura della scogliera. Entrando, si scopre una struttura unica dove l’opera dell’uomo si fonde con la roccia della montagna: molte stanze hanno pareti lisce in muratura da un lato e roccia viva e umida dall'altro. Al termine della visita trasferimento in un ristorante locale per il pranzo (incluso). Lasciato il castello, ci spostiamo per circa 15 chilometri per assistere a uno degli eventi natalizi più famosi d'Europa: il Presepe Vivente nelle grotte di Postumia. A bordo di un piccolo treno elettrico, entriamo in un mondo sotterraneo grandioso dove si rivelano impressionanti formazioni di calcare, tra cui una spettacolare colonna alta 16 metri. In questi giorni l’esperienza diventa ancora più magica: più di 100 attori in costume e musicisti danno vita a 18 scene bibliche della Natività integrate perfettamente tra le sculture di roccia. Le voci dei cantanti lirici risuonano nella Sala dei Concerti con un'acustica da pelle d'oca. Si esce dalle grotte quando il sole inizia a calare e si prosegue per Celje, un trasferimento di quasi due ore. L'arrivo nel cuore pedonale, dove si trova il nostro albergo, coincide con l'accensione ufficiale delle luci serali, regalando l'impatto visivo più bello. A Celje questi sono i giorni del Fairytale: non è un semplice mercatino natalizio, ma un vero e proprio festival diffuso. Questo evento, che trasforma l'intero centro storico medievale in un regno incantato, ha fatto ottenere il prestigioso titolo ufficiale di “Città europea del Natale 2025”. Installazioni luminose e sonore d'avanguardia (che superano 1,2 milioni di luci) si integrano rispettosamente con l'architettura storica. Il festival si sviluppa attraverso attrazioni specifiche sparse per le vie del centro, tutte facilmente raggiungibili a piedi dal nostro albergo.
Pernottamento a Celje, hotel Evropa 4*. Pranzo in ristorante. Cena in albergo
3° giorno, 30 dicembre: Celje, e i laghi di Bled e Bohinj
La mattina partiamo in direzione ovest sulla A1, superando Lubiana e svoltando sulla A2 verso le Alpi. Il viaggio è autostradale, comodo e molto panoramico: man mano che ti avvicini, le vette innevate del Parco Nazionale del Triglav iniziano a dominare l'orizzonte. Arrivo a Bled, il lago da cartolina più famoso della Slovenia. In inverno l'atmosfera è quieta, rarefatta e incantevole. Saliamo al Castello, arroccato su una scogliera di 130 metri. Da lassù la vista è da togliere il fiato: l'intero lago ghiacciato o parzialmente gelato, l'isoletta centrale immersa nel silenzio e le montagne tutte bianche a fare da cornice. Poi, scesi sulle sponde del lago, se le condizioni del ghiaccio lo consentono, saliamo su una Pletna (la tradizionale imbarcazione in legno coperta) per raggiungere l'isoletta e suonare la celebre "campana dei desideri" nella chiesa gotica. In alternativa, facciamo una suggestiva passeggiata sulla sponda innevata. Tempo a disposizione per pranzo (non incluso), shopping o visite individuali. Ci spostiamo quindi verso l'interno, addentrandoci nel cuore del Parco Nazionale. Bohinj dista solo 30 minuti da Bled, ma offre uno scenario completamente diverso: meno turistico, più selvaggio, incontaminato e maestoso. Arrivo a Ribčev Laz, il piccolo borgo all'imbocco del lago. Qui ci accolgono la celebre chiesetta medievale di San Giovanni Battista e il ponte in pietra. Il lago di Bohinj, incastonato tra pareti rocciose verticali coperte di neve, trasmette una sensazione di pace assoluta. Dopo la visita guidata, tempo a disposizione prima di rientrare a Celje. Scendiamo a valle mentre il sole tramonta dietro le vette alpine, colorando la neve di rosa. Rientro nella "Fairytale": si passa dal silenzio della natura alpina all'allegria festosa di Celje: le luci d'autore sono accese, il profumo di cannella e vin brulé riempie le strade. Cena in albergo e, poi, chi lo desidera può concludere la serata con il concerto sotto le stelle.
Pernottamento a Celje, hotel Evropa 4*. Cena in albergo
4° giorno, 31 dicembre: Celje, il villaggio di Kamnik e la città di Lubjana
Al mattino, dopo la colazione, partenza per Kamnik, una delle città più antiche della Slovenia, che nel Medioevo era un ricco centro commerciale. Passeggiamo lungo la via principale, famosa per le sue insegne artigianali storiche, i palazzi colorati e le case medievali ben conservate. Sulla vicina collina ci sono i resti del castello e una cappella romanica a due piani. Al termine della visita pranzo in ristorante locale (incluso). Ci spostiamo quindi a Lubjana: dedichiamo il resto della giornata alla scoperta del fascino della capitale slovena, rinomata per la sua atmosfera tranquilla e l'elegante fusione di stili barocco e Art Nouveau. Questa capitale, due volte vittima di violenti terremoti nel XVI e XIX secolo, fu costruita lungo il fiume dove molti ponti pedonali (Dragon Bridge, Triple Bridge, ecc.) furono realizzati dall'architetto sloveno Joze Plecnik nel ventesimo secolo.. Influenzato dalla Secessione viennese, progettò molti edifici che rappresentano un contrappunto al periodo barocco e, insieme a molte chiese e cappelle, evocano fortemente Salisburgo. Esploriamo il centro storico con le sue eleganti facciate barocche e Liberty, i caratteristici ponti sul fiume Ljubljanica e la vivace zona pedonale ricca di caffè, il tutto dominato dall'alto dal suggestivo Castello medievale. Poi, saliti a bordo di una dei battelli turistici (riscaldati) per un’ora navighiamo sul fiume, scivolando sotto i ponti storici della città, ammirando i palazzi barocchi e colorati che si riflettono sull'acqua. Nel tardo pomeriggio rientro a Celje. Cenone di Capodanno in albergo. Dopo la cena si assiste al concerto e ai festeggiamenti in attesa del nuovo anno: il Grande Capodanno in Piazza (Silvestrovanje na prostem) è proprio sotto il nostro hotel. La piazza Krekov trg si trasforma in una discoteca e sala da ballo a cielo aperto. Sul palco principale si esibisce l'Ansambel Vzrock, famosa band slovena che unisce musica rock e folk tradizionale.
Pernottamento a Celje, hotel Evropa 4*. Pranzo in ristorante a Kamnik. Cenone di capodanno in albergo
5° giorno, 1 gennaio: Celje e concerto di capodanno a Lubjana (facoltativo)
In tarda mattinata incontro con la guida e visita guidata di Celje: in questi giorni la città si spoglia della sua veste quotidiana per trasformarsi in una fiaba vivente, sospesa tra la storia dei suoi antichi conti e la magia del Natale. In epoca romana Celje era chiamata “Troia seconda”: le cronache del tempo, e soprattutto quelle seguenti al 45 d.C., anno in cui la città fu promossa a municipium Claudia Celeia, rendono bene l’idea della sua grandiosità. La città, affacciata sull’importante confluenza del grande fiume Savinja e del Voglajna, era ricca e molto popolata, protetta da alte mura e possenti torri, con grandi piazze, lunghe vie, e grandiosi palazzi di marmo. Oggi l'architettura di Celje è un affascinante mosaico di stili diversi che raccontano i suoi oltre duemila anni di storia: soprattutto il tardo Gotico e Rinascimentale, visibile soprattutto nel Palazzo dei Principi (Knežji dvor) in centro e nella maestosa struttura del Vecchio Castello che domina la città dall'alto, di sera illuminato come una fortezza di cristallo, e lo stile Secessione e Neoclassico (Asburgico), l'impronta visiva dominante del centro. Camminando notiamo palazzi colorati dai toni pastello (giallo, rosa, verde), tetti spioventi in cotto e facciate decorate tipiche dello stile austro-ungarico di fine '800. Un percorso pedonale lungo il fiume Savinja regala scorci pittoreschi sulle torri medievali della città e sul parco cittadino. Da vedere è anche il Bosco di Città, una foresta urbana di 94 ettari situata a ridosso del centro, dove si trova la casa sugli alberi più grande della Slovenia, costruita interamente in legno locale e splendida da vedere circondata dalla neve. Nel pomeriggio, per chi lo desidera, trasferimento a Lubjana per assistere al concerto di Capodanno dell’orchestra Filarmonica Slovena: un evento musicale che combina grandi opere classiche e audaci arrangiamenti di melodie popolari, per celebrare il nuovo anno in un'atmosfera raffinata e ispiratrice. Il concerto, che ha inizio alle 18, si svolge nella prestigiosa Gallus Hall (Gallusova dvorana) all'interno del Cankarjev dom, un importante edificio del modernismo sloveno progettato da Edvard Ravnikar, ex-collaboratore di Le Corbusier. Trattandosi dell'evento di musica classica più importante dell'anno a Lubiana, i posti tendono a esaurirsi rapidamente con molti mesi d'anticipo. Chi è interessato deve farci avere l’adesione al momento dell’iscrizione al viaggio. In alternativa, per chi rimane a Celje, il tardo pomeriggio è il momento perfetto per passeggiare in tranquillità nel centro storico per ammirare le installazioni e i percorsi di luce artistica creati dai designer sloveni.
Pernottamento a Celje, hotel Evropa 4*. Cena in albergo
6° giorno, 2 gennaio: Celje - Trieste - Torino
Dopo la colazione trasferimento a Trieste. Breve giro in città e, quindi, partenza in treno per rientrare a Torino.